Qual è il mio compito di vita? Di che cosa ha bisogno il mondo?

VeronaIn – 6 giugno 2019

Il compito di vita muta da uomo a uomo, di momento in momento in relazione a scelte fatte in libertà e responsabilità, per amore dell’azione.  Il 27 e il 28 aprile 2019 al Centro studi educativi Kéleuthos di Parona, si è svolto il seminario Qual è il mio compito di vita? di che cosa ha bisogno il mondo? Uno sguardo ai settenni tra i 28 e i 42 anni organizzato dall’associazione  Arte dell’Io e Umanità. I temi del convegno sono stati interrogati e conosciuti da Paola Forasacco e Silvia Brandolin.

L’io umano, dopo aver configurato lo strumento del corpo, comincia ad elaborare le forze
interiori dell’anima che si sviluppano sotto la sua guida nei settenni tra i 21 e i 42 anni, in un continuo dialogo e confronto tra sé e il mondo.
Nella ricerca di se stesso l’essere umano vive nella continua tensione tra adattamento all’ambiente familiare e ricerca della propria via individuale. Conosce il mondo viaggiando, intessendo relazioni, aprendosi a nuovi interessi  e ideali. Sviluppa i propri talenti, acquisisce nuove capacità per realizzare i propri compiti, confrontandosi però anche con mancanze e momenti di crisi. Comincia qui l’autoeducazione nella ricerca di migliorare la relazione con gli altri, nell’imparare a portare i propri punti di vista ed accogliere quelli degli altri.   (continua a leggere sul sito di VeronaIn)