prima attività

6 Ottobre 2020 0 Di Camilla

prima attività

La meraviglia

Mi prendo cura di me stesso e della terra

Autunno: mi meraviglio di ciò che incontro

Passeggiata e ascolto dei suoni della natura.

Scrivo le impressioni e i pensieri che ho colto.

Disegno un’atmosfera di colori.

Cominciamo il nostro cammino dalle cose più semplici ma che ci possono aprire uno scenario di meraviglia e di consapevolezza. Attraverso semplici gesti ma pregni di presenza, possiamo iniziare a essere ricercatori e artisti dell’Io e cominciare ad aprirci piccoli spunti per rispondere alla domanda: “Come posso prendermi cura di me stesso, me stessa e della terra?”

Mi metto alla ricerca di un luogo possibilmente vicino a casa, per riuscire a mettermi in relazione con la natura facendo spazio al silenzio interiore: al mare, in montagna, in collina, in pianura e perché no, in giardino; un bosco, un lungo mare, un parco della città, un sentiero, lungo un fiume o un lago; dove ci siano alberi, piante, fiori, distese di terra, animali…. la scelta è ampia.

Inizio a camminare con me stessa, me stesso. 

Nel silenzio, passo dopo passo, mi accorgo dei suoni che vibrano vicino a me, poi dei suoni più lontani provenienti dalle varie direzioni. Il cinguettio degli uccellini o l’abbaio di un cane, il fruscio degli alberi, lo scorrere dell’acqua del fiume, il motore di un trattore, magari distante, lo sferragliamento dei vagoni di un treno sulle rotaie…. 

Sento il calpestio dei miei passi che con ritmo calmo ma costante mi collegano alla terra; terra morbida, fangosa o secca, erbosa o ricoperta di cemento….

Contemporaneamente sento nella pelle, nel viso, nei capelli l’aria che mi accarezza, umida, asciutta, leggera o forse spinta da vento forte. 

Ascolto anche i profumi che si avvicinano sempre più intensi al mio viso. L’erba umida, il profumo degli ultimi fiori, degli alberi, e chissà di qualche buona pietanza culinaria….

Vedo il riverbero della luce che filtra tra i rami degli alberi e si fa, guardando il cielo più o meno intensa. Il cielo è azzurro, grigio, nuvoloso o limpido magari con sfumature di rosso dell’alba o del tramonto. Vedo, guardo, osservo da quanta ricchezza siamo circondati e mi meraviglio nuovamente….

Cos’altro ancora potrò scoprire? Mi immergo con tutti i miei sensi e osservo tutto ciò che mi circonda a varie distanze e prendo coscienza di dove sono veramente e con chi sono.

Mi fermo di tanto in tanto per guardarmi intorno e sempre in silenzio ascolto.

Dopo almeno 20 minuti di passeggiata mi fermo e cerco di cogliere alcuni nuovi pensieri e impressioni che aleggiano intorno a me.

Torno a casa e scrivo su un quaderno le miei impressioni e i pensieri sorti. Disegno su un foglio un’atmosfera di colori lasciando guidare dal riverbero sorto interiormente durante la passeggiata.

Note:  

Il tempo medio occorrente: 50 minuti circa in totale alla settimana per almeno 4 settimane: venti minuti di passeggiata sono il tempo minimo per riuscire ad immergersi ad entrare in contatto con me stesso e con la natura che mi circonda. Dieci minuti per scrivere le impressioni e i nuovi pensieri. Dieci minuti circa per disegnare l’atmosfera di colori.

Il tempo indicato è stimato ed è da considerarsi soggettivo. Ognuno impiegherà il tempo che ritiene necessario per sé stesso in base anche alla sua propria disposizione e alla sua volontà di attivarsi verso il tema proposto.

Il materiale necessario: abbigliamento comodo, 1 quaderno, una penna, dei gessetti colorati o dei colori a cera.

Per maggiori informazioni puoi scrivere a questo indirizzo email: uomoeterraundestinocomune@gmail.com

Buona passeggiata e buon incontro

Attività proposta da Daniela Toppan, da Zero Branco, provincia di Treviso