Seminario intensivo del terzo anno

Seminario intensivo del terzo anno

22 Agosto 2025 Off Di Camilla

Da Dornach… con gratitudine!

Si avvicina settembre, tempo di Michele. Desidero passare attraverso la porta della gratitudine per ricordare brevemente i meravigliosi e intensi 7 giorni trascorsi a Dornach un anno fa, con 5 uditori e con quasi tutti i compagni del percorso di formazione in Biografia sulla base dell’Antroposofia, grazie ad Arte dell’Io e Umanità.

I temi che la responsabile della formazione Paola Forasacco, ci ha accompagnato ad approfondire tra l’1 e il 7 agosto 2024 sono stati la meraviglia, la partecipazione alla gioia e al dolore altrui, la coscienza morale in relazione all’Io in divenire e alla formazione della Nuova Terra.
La grintosa e ardita Laura Pallavicini ci ha amorevolmente guidati nell’esperienza artistica con l’Euritmia in rapporto allo Zodiaco.

L’accoglienza calorosa di Giuseppe Acconcia, nostra guida al Goetheanum, il suo essere dotato di un eloquio coinvolgente, competente, divertente, ci ha permesso di vivere e respirare da vicino l’essenza del Goetheanum. Quest’opera d’arte architettonica, questo prodigioso spazio vivente “in divenire” nato dai pensieri, dal cuore e dalle azioni di Rudolf Steiner e da una comunità di esseri umani coraggiosi e disposti ad esercitarsi a superare sé stessi, grazie alla Scienza dello Spirito, per realizzare un ideale di futuro possibile, ci ha permesso di “toccare con mano” il motivo della fiducia che l’Arcangelo Michele ripone nell’uomo (chi è stato al Goetheanum può comprendere cosa intendo, chi non c’è stato potrà farlo, se vorrà…).

Tra le tante meraviglie, un’opera d’arte nell’opera d’arte, che abbiamo osservato e provato a riprodurre su carta e che riassume le qualità che ogni essere umano oggi è chiamato a coltivare fino a poterle incarnare pienamente, è Il Rappresentante dell’Umanità: Egli incede, retto, misurato, saldo e desto tra forze dell’ostacolo, sostenuto anche dal necessario umorismo.
Ammirando il Suo volto abbiamo potuto cogliere le virtù dell’Uomo futuro, un uomo capace di meraviglia, compassione, veracità.

Queste qualità cristiche “in divenire” le abbiamo riconosciute, rapiti e partecipi, anche mentre l’operosa e generosa insegnante formatrice Camilla Sirtori ci leggeva alcuni passaggi de La tempesta di William Shakespeare, in cui Prospero, attraverso un doloroso cammino “da esiliato” riesce a superare sé stesso e la sua ira ponendosi in accordo con le stelle. E, destandosi al passato con meraviglia, si lascia orientare dall’ideale del perdono e della riconciliazione che spalanca a lui e agli altri protagonisti di questo dramma una porta nuova sul futuro.

Ed è come se tutti noi insieme, passo dopo passo, grazie anche all’atmosfera altruistica e cooperante di questi giorni e di questo luogo, ciascuno con il proprio filo colorato, avessimo creato un tessuto unico, anzi, un manto da fiaba, caldo e luminoso, di tenerezza e umanità.

Che farne? Potrebbe essere saggio continuare a condividerlo con umiltà e coraggio.
Dopotutto questa è una delle promesse che ci siamo fatti: “Come qui, dall’alba al tramonto, ogni incontro con il suo colore e calore è stato speciale e fonte di gratitudine, così, tornando nelle nostre case, possiamo portare gratitudine, colore e calore incontro al mondo”.

E in futuro potremo ripensare a questi giorni con riconoscenza quando avremo bisogno di una risorsa rinnovabile di coraggio e umiltà per tenere vivo il dialogo tra il nostro io quotidiano e il nostro Io ideale, tra noi e gli altri esseri umani.

Così come ci potrà sostenere recitare quotidianamente le parole di meditazione che afferrano la volontà, come abbiamo fatto ogni mattina in questa feconda settimana:  

 

Vittorioso Spirito
Infiamma l’impotenza
Delle anime timorose.
Brucia l’egoismo,
Accendi la compassione,
Che altruismo,
Linfa vitale dell’umanità.
Sgorghi quale sorgente
di spirituale rinascita.

Rudolf Steiner

articolo curato da Cristiana Linetti,
che sta concludendo il corso di formazione

in Counselling in biografia sulla base dell’Antroposofia