L’arte di vivere: siamo ciò che pensiamo di essere

VeronaIn – 14 ottobre 2019

Noi determiniamo noi stessi e il nostro andare nel mondo. Il coraggio delle nuove iniziative sorge quando l’abbiamo preparato con pensieri nuovi e li abbiamo calati nella realtà con fantasia creatrice.

Per salute non intendiamo solo la salute fisica, ma anche quella dell’anima, del nostro mondo interiore e dello spirito che sono in stretto rapporto con quella, conseguente, del corpo fisico. Abbiamo potuto osservare e condividere come caratteristico del nostro tempo storico sia il confrontarsi con un mondo in cui il rapporto con la natura e la terra, con l’essere umano e la relazione, con un elemento che riconosciamo superiore e che può esserci di ispirazione e di orientamento, sia messo a rischio. Le relazioni umane spesso sono frettolose e lo spazio per il vero incontro con l’altro è ridotto a causa delle nostre vite frenetiche, il contatto con la terra è manchevole, spesso fin dai primi anni dell’infanzia, momento in cui il bambino per una sana crescita futura avrebbe grande bisogno di esservi in rapporto, la tecnologia sostituisce rapporti, dialogo, contatto, e anche dal punto di vista fisico ci toglie forze e spesso non ne siamo consapevoli. Assistiamo a cambiamenti di grande portata intorno a noi, quelli climatici e quelli sociali per esempio, in essi ci sentiamo come sospinti e magari non li abbiamo decisi noi stessi, non è ciò che sceglieremmo se fossimo interpellati. (continua a leggere sul sito di VeronaIn)

Giancarlo Cimino: biografia e malattia, una feconda relazione

VeronaIn – 21 settembre 2019

Dal seminario di luglio, promosso da Arte dell’Io e Umanità, dedicato ai temi : “La malattia nella biografia:infiammazione e sclerosi ” e “Biografia e malattia: una feconda relazione”.

Infiammazione e sclerosi nel corso della vita. Nella biografia umana intesa, a tutta prima, come un arco di tempo dalla nascita alla morte, ma che riflette anche in gran parte (primi tre settenni) un lungo periodo prenatale e prepara altresì l’esperienza post-mortem (a partire dai 42 anni ciò avviene più intensamente), è possibile riconoscere due opposte tendenze bio-psicologiche. Nella prima parte della vita, diciamo fino ai trentacinque anni, prevale una tendenza “espansiva”, prevale il calore, l’infiammazione, l’entusiasmo che “ti porta”. Nella seconda parte, dai 42 in poi, dopo una certa fase di equilibrio fra le due tendenze, prevale una tendenza raffreddante, sclerotizzante, indurente, un’attitudine riflessiva più consapevole di sé. (continua a leggere sul sito di VeronaIn)

Le crisi biografiche, possibilità di sviluppo della libertà

“LE CRISI BIOGRAFICHE, POSSIBILITÀ DI SVILUPPO DELLA LIBERTÀ”, a cura di Henning Köhler

Attività artistica: Arte della Parola, a cura di Antonella Mottin

Programma completo – Modulo di iscrizione

Nel seminario verrà rivolta l’attenzione alla “crisi archetipica dell’adolescenza” per giungere a riconoscere l’importanza delle crisi nella biografia, quale possibilità di sviluppo dell’essere umano libero.

Verrà approfondito “il fenomeno biografico originario”, che porta alla luce come ognuno abbia da trovare la sua specifica via artistica per esprimere la libertà.

Questo tema di grande attualità sarà affrontato con l’apporto di Henning Köhler e con l’Arte della Parola (Arte dell’Io) a cura di Antonella Mottin.

RELATORI

Henning Köhler – Ricercatore, terapeuta e pedagogo. Fondatore e direttore dell’Istituto Janusz Korczak di Nürtingen (Stoccarda). Conferenziere di fama internazionale e autore di molti libri. Attraverso la sua lunga esperienza professionale con bambini, adolescenti, adulti, ha elaborato una profonda conoscenza della biografia umana.

Antonella Mottin – Associazione Artisti Riuniti della Parola (A.R.PA.). Artista della Parola e insegnante, attrice, logopedista, riflessologa. Come logopedista svolge la libera professione e collabora con l’ambulatorio di Neuropsichiatria Infantile in una clinica convenzionata a Roma. Fa parte del Gruppo Drammi Mistero di Roma diretto da Marialucia Carones.

Paola Forasacco – Counsellor e Counsellor trainer in biografia sulla base dell’Antroposofia (professionista disciplinata ai sensi della legge 4/2013, iscritta nei registri SIAF). Direttrice responsabile dell’Ente formativo Antropos-Sofia. Membro della Libera Università di Scienza dello Spirito al Goetheanum di Dornach (Svizzera). Docente in corsi di formazione per insegnanti di scuola Steiner-Waldorf.

Programma del percorso di formazione dell’Ente Formativo “Antropos-Sofia” Counselling in Biografia sulla base dell’Antroposofia aperto agli uditori previa iscrizione.

 

 

L’Io impara a vivere nello spirito: i tre settenni dai 42 ai 63 anni

VeronaIn – 16 luglio 2019

L’obiettivo della propria vita dovrebbe essere quello di realizzare ciò che di unico portiamo nel mondo, avendo imparato a discernere l’essenziale dal non essenziale.

 

(…) Il settennio 42-49 vede ritrarsi le forze vitali dal sistema metabolico e delle membra ma ciò che può apparire una perdita si trasforma in una possibilità: lo spirito diviene più libero per conoscere. Il passaggio a questo settennio è spesso accompagnato da crisi biografiche, che danno la possibilità all’Io di sviluppare un nuovo sguardo sugli eventi, quali il lavoro, la coppia, le relazioni, il rapporto con sé stessi. Si è confrontati con la ricerca del vero: stiamo veramente facendo ciò che sentiamo vero nella nostra vita o stiamo ricoprendo un ruolo? In particolare il settennio è stato osservato prestando attenzione alla realtà fisica, ai ritmi nella vita, alle relazioni, all’Io e agli ideali della verità, amore e libertà. (continua a leggere sul sito di VeronaIn)

Qual è il mio compito di vita? Di che cosa ha bisogno il mondo?

VeronaIn – 6 giugno 2019

Il compito di vita muta da uomo a uomo, di momento in momento in relazione a scelte fatte in libertà e responsabilità, per amore dell’azione.  Il 27 e il 28 aprile 2019 al Centro studi educativi Kéleuthos di Parona, si è svolto il seminario Qual è il mio compito di vita? di che cosa ha bisogno il mondo? Uno sguardo ai settenni tra i 28 e i 42 anni organizzato dall’associazione  Arte dell’Io e Umanità. I temi del convegno sono stati interrogati e conosciuti da Paola Forasacco e Silvia Brandolin.

L’io umano, dopo aver configurato lo strumento del corpo, comincia ad elaborare le forze
interiori dell’anima che si sviluppano sotto la sua guida nei settenni tra i 21 e i 42 anni, in un continuo dialogo e confronto tra sé e il mondo.
Nella ricerca di se stesso l’essere umano vive nella continua tensione tra adattamento all’ambiente familiare e ricerca della propria via individuale. Conosce il mondo viaggiando, intessendo relazioni, aprendosi a nuovi interessi  e ideali. Sviluppa i propri talenti, acquisisce nuove capacità per realizzare i propri compiti, confrontandosi però anche con mancanze e momenti di crisi. Comincia qui l’autoeducazione nella ricerca di migliorare la relazione con gli altri, nell’imparare a portare i propri punti di vista ed accogliere quelli degli altri.   (continua a leggere sul sito di VeronaIn)

Adolescenza e creatività

VeronaIn – 5 marzo 2019

Il prof. Marcus Fingerle mette  in luce il tema maggiormente trattato nel seminario “L’io e lo sviluppo dell’essere umano fino al 21° anno di vita” del 23 febbraio 2019 promosso da Arte dell’Io e Umanità.

Il grande filosofo russo Pavel Florenskij in una lettera alla figlia Olga scrive che la creatività consiste nella conservazione dell’adolescenza in età adulta. Pertanto egli considera l’adolescenza non soltanto come un periodo della vita circoscritto da un punto di vista temporale ma come una forma mentis che rende possibile una certa mobilità nei confronti dell’esperienza. Tale mobilità si annuncia nella pubertà in virtù del fatto che a quest’età comincia a dischiudersi la coscienza dell’io ovvero dell’autodeterminazione biografica. Il ragazzo e la ragazza percepiscono il corpo della memoria costituito dall’insieme delle abitudini e delle acquisizioni che vanno dalla buone maniere, alle conoscenze, ai valori morali, estetici e religiosi come il passato, il già divenuto, come ciò che sono diventato. Ma ora sorge la domanda: di là da ciò che sono diventato o da ciò che mi hanno fatto diventare, chi sono io?  (continua a leggere sul sito di VeronaIn)

Le metamorfosi del bambino dalla nascita alla maturità terrestre

VeronaIn – 31 gennaio 2019

Relazione di Valeria Vincenti, docente del seminario promosso dall’Associazione Arte dell’Io e Umanità, che si tenuto il 26 e il 27 gennaio al Centro Studi Educativi Kèleuthos.

Il tema dell’incontro, promosso dall’Associazione Arte dell’Io e Umanità, è stato la metamorfosi evolutiva del bambino dalla nascita alla maturità terrestre. Abbiamo osservato come i cambiamenti fisici visibili nella crescita del bambino, che si mostrano attraverso fasi di allungamento degli arti, di ingrandimento del torace e di trasformazione dello sguardo, quindi del capo, sono accompagnati dalla apparizione di corrispondenti trasformazioni delle facoltà animiche del volere, del sentire e del pensare.

Il comportamento del bambino cambia attraverso fasi di apertura e fasi di chiusura, tra mondo esterno e mondo interiore. In particolare ci siamo soffermati sul primo settennio e sulla necessità di proteggere le forze costruttive del bambino, impegnate in un poderoso sforzo anabolico che lo porta a trasformare in sette anni tutte le cellule del suo corpo e a proteggerle da un’ingerenza troppo forte del mondo esterno, che arriva attraverso gli stimoli sensoriali e che, se non sufficientemente dosati, si imprimono profondamente nel corpo… (continua a leggere sul sito di VeronaIn)

Il respiro della vita, vivere l’esperienza del lutto senza smarrirsi

VeronaIn – 2 ottobre 2018

Tre giorni di condivisione di esperienze e riflessioni per trovare il senso della morte nel più ampio respiro della vita.

Nei giorni 21-23 settembre scorso si è tenuto presso l’Istituto Don Calabria di San Zeno in Monte a Verona il convegno dal titolo Il respiro della vita, adulti e bambini nell’esperienza del lutto, promosso dall’associazione Arte dell’Io e Umanità. Numerosi sono stati i partecipanti, provenienti da diverse parti d’Italia, che si sono riuniti per condividere conoscenze, esperienze e riflessioni, volte all’operare concreto nel presente, sul tema del nascere e del morire… (continua a leggere sul sito di VeronaIn)

Bellezza e biografia

Per accostare una biografia occorre divenire artisti, perché ogni biografia è un’opera d’arte in divenire, la cui bellezza si rivela all’anima di colui che la sa osservare con sufficiente silenzio, ascolto, interesse e attenzione priva di pregiudizio.

Paola Forasacco